Luogo: ​​​Cavernago (BG)
Anno: ​​​1996-1999
Cliente: ​​Politecnico di Milano
Attività eseguite: ​termografia attiva e passiva, prove gravimetriche, rilievi anemometrici, psicrometria

Il castello di Malpaga è uno dei più importanti e meglio conservati della bergamasca. Di origine trecentesca, lega la sua fama a quella del condottiero Bartolomeo Colleoni che nel 1456 lo comperò e riedificò facendone la dimora da lui prediletta.
Il castello è a pianta quadrata con caratteristica merlatura ghibellina e sorge isolato tra i campi, circondato da un piccolo borgo di abitazioni contadine, scuderie ed alloggiamenti militari. All’interno custodisce pitture di scuola francese e lombarda con cicli di affreschi di grande pregio artistico e storico risalenti ai secoli XV-XVI-XVII, che celebrano la grandezza del casato e le glorie militari del Colleoni, rappresentando scene della vita di una corte rinascimentale.
Le indagini, eseguite in collaborazione con il Dipartimento di Conservazione e Storia dell’Architettura del Politecnico di Milano, si sono concentrate sull’individuazione delle cause dell’umidità che ha danneggiato gli affreschi del cortile interno ed in generale del piano terreno. Dagli studi, che sono succeduti ad una campagna di monitoraggio lunga due anni, è emerso che il principale responsabile del degrado è la condensa superficiale che si forma con l’escursione termica in condizioni di scarsa ventilazione. In misura minore il degrado è stato determinato dalla risalita capillare, la quale però è localizzata e causata da perdite dei pluviali e dall’irregolare assorbimento dell’acqua piovana nella pavimentazione del cortile.

AI progetti architettura.ingegneria s.c

Architecno s.r.l