Palazzo Te
Luogo: Mantova (MN)
Anno: 2002-2003
Cliente: Museo Civico di Palazzo Te – Politecnico di Milano
Attività eseguite: verifiche termografiche e psicrometriche, piano di conservazione
Palazzo Te, tra i più illustri esempi del Manierismo italiano, è opera dell’architetto Giulio Romano. Il complesso, costruito tra il 1524 e il 1534 su commissione di Federico II Gonzaga, è oggi sede del Museo Civico e, dal 1990, del Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, che organizza mostre d’arte antica e moderna e d’architettura.
Le analisi eseguite hanno evidenziato il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento (installato nel 1989) e soprattutto la totale mancanza di integrazione tra quest’ultimo ed il sistema di monitoraggio microclimatico (installato nel 1997). Tra i due impianti, infatti, non vi era alcuna correlazione e collegamento, per cui il sistema di monitoraggio non era in grado di tarare il riscaldamento in base agli squilibri termo-igrometrici giornalieri e stagionali. Le indagini sono continuate con la verifica dell’accuratezza e dell’esattezza dei sensori microclimatici installati e con il monitoraggio dell’impianto illuminotecnico esistente, il quale influiva sensibilmente sul microclima interno per l’apporto generato dall’irraggiamento e dal surriscaldamento stesso dei corpi illuminanti.
Dai rilievi ambientali è emerso che le condizioni microclimatiche delle sale erano estremamente critiche per la conservazione, anche a causa del notevole flusso di visitatori che portava a concentrazioni anomale di anidride carbonica, umidità relativa e specifica. Con l’abbassarsi della temperatura, e con le elevate concentrazioni di umidità registrate, era possibile che si formassero condensazioni superficiali, soprattutto in corrispondenza di ponti termici localizzati.
A seguito della campagna diagnostica è stato redatto il piano di conservazione e manutenzione programmata delle componenti impiantistiche. La conservazione delle superfici pittoriche del palazzo e delle opere in esso raccolte dovrà essere in futuro l’obiettivo prioritario del sistema impianto.

