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	<title>Diagnostica &#8211; AQUADRO | architetti ingegneri</title>
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	<description>architettura, ingegneria, restauro e diagnostica</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Aug 2015 16:22:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Fiera di Milano</title>
		<link>https://aquadro.net/fiera-di-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Celesti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 08:32:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnostica]]></category>
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					<description><![CDATA[Luogo: ​​​Rho (MI) Anno: ​​​2007 Cliente: ​​Fiera Milano spa Attività eseguite: ​verifiche termografiche Il Nuovo Polo di Fiera Milano è stato inaugurato nel 2005 su progetto dell’architetto Massimiliano Fuksas. Si tratta di uno dei più...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luogo</strong>: ​​​Rho (MI)<br />
<strong>Anno</strong>: ​​​2007<br />
<strong>Cliente</strong>: ​​Fiera Milano spa<br />
<strong>Attività eseguite</strong>: ​verifiche termografiche</p>
<p>Il Nuovo Polo di Fiera Milano è stato inaugurato nel 2005 su progetto dell’architetto Massimiliano Fuksas. Si tratta di uno dei più importanti interventi di ingegneria realizzati in Europa negli ultimi anni. Il complesso si estende su un’area di 70 ettari e comprende otto padiglioni con i rispettivi servizi, per una superficie espositiva di 345.000 mq.<br />
L’indagine termografica è stata compiuta per verificare le dispersioni termiche degli involucri di un padiglione espositivo e di un edificio a curtain wall destinato ad uffici, presi come riferimento tipologico dei fabbricati che compongono il complesso fieristico. L’analisi è stata estesa anche alla grande vela di vetro e acciaio che ricopre il boulevard che separa i padiglioni e che è la struttura più simbolica e celebrata della Fiera.</p>
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		<title>Chiostro di Santa Maria di Castello</title>
		<link>https://aquadro.net/chiostro-di-santa-maria-di-castello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Celesti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 08:31:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnostica]]></category>
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					<description><![CDATA[Luogo: ​​​Genova (GE) Anno: ​​​2008 Cliente: ​​Museo di Santa Maria di Castello Attività eseguite: ​termografia attiva e passiva Il complesso conventuale di Santa Maria di Castello, oggi Museo di Arte Sacra, si articola attorno a...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luogo</strong>: ​​​Genova (GE)<br />
<strong>Anno</strong>: ​​​2008<br />
<strong>Cliente</strong>: ​​Museo di Santa Maria di Castello<br />
<strong>Attività eseguite</strong>: ​termografia attiva e passiva</p>
<p>Il complesso conventuale di Santa Maria di Castello, oggi Museo di Arte Sacra, si articola attorno a tre chiostri costruiti dai Domenicani tra il 1445 ed il 1513. Il secondo chiostro – che ospitava la sala capitolare, la biblioteca, la loggia ad uso dei frati, la spezieria ed i parlatori – conserva una ricchissima decorazione ad affresco, straordinario esempio di pittura genovese del Quattrocento. Nella loggia al primo piano, in particolare, si trovano il celebre affresco dell’Annunciazione di Giusto di Ravensburg del 1451 e una volta a crociere dipinta con foglie fiammeggianti e tondi con figure di sibille e profeti.<br />
Obiettivo dell’indagine termografica è stata la lettura dello strato corticale della muratura, con lo scopo di determinare la tessitura muraria e cercare di fornire elementi utili per il monitoraggio delle superfici ad affresco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Chiostro del Carmine</title>
		<link>https://aquadro.net/chiostro-del-carmine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Celesti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 08:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnostica]]></category>
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					<description><![CDATA[Luogo: ​​​Bergamo (BG) Anno: ​​​2002 Cliente: ​​Comune di Bergamo – Minosse scarl Attività eseguite: ​verifiche termografiche e rilievo geometrico Fra gli antichi chiostri bergamaschi che furono sede di monasteri, quello del convento dei Padri Carmelitani...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luogo</strong>: ​​​Bergamo (BG)<br />
<strong>Anno</strong>: ​​​2002<br />
<strong>Cliente</strong>: ​​Comune di Bergamo – Minosse scarl<br />
<strong>Attività eseguite</strong>: ​verifiche termografiche e rilievo geometrico</p>
<p>Fra gli antichi chiostri bergamaschi che furono sede di monasteri, quello del convento dei Padri Carmelitani è certamente uno fra i più tipici e forse il più caratteristico per eleganza di forme architettoniche ed armonia di misure. Differentemente dalle molte logge cittadine del primo Cinquecento, che sui capitelli impostavano direttamente gli archi, in questa architettura gli archi appaiono impostati su pulvini così da conferire maggior snellezza alla colonna e maggior eleganza d’insieme.<br />
Le indagini, eseguite all’interno di un più generale progetto di recupero e valorizzazione, fanno parte della campagna diagnostica per la verifica del regime termo-igrometrico delle murature e delle tessiture murarie.</p>
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		<item>
		<title>Chiesa di Santa Maria della Neve</title>
		<link>https://aquadro.net/chiesa-di-santa-maria-della-neve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Celesti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 08:28:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnostica]]></category>
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					<description><![CDATA[Luogo: ​​​Pisogne (BS) Anno: ​​​2013-2014 Cliente: ​​Fondazione Cariplo – Comune di Pisogne Attività eseguite: ​termografia attiva e passiva La chiesa di Santa Maria della Neve è nota per l’importante ciclo di affreschi, terminati nel 1534,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luogo</strong>: ​​​Pisogne (BS)<br />
<strong>Anno</strong>: ​​​2013-2014<br />
<strong>Cliente</strong>: ​​Fondazione Cariplo – Comune di Pisogne<br />
<strong>Attività eseguite</strong>: ​termografia attiva e passiva</p>
<p>La chiesa di Santa Maria della Neve è nota per l’importante ciclo di affreschi, terminati nel 1534, che raffigurano la Passione di Cristo. Le scene affrescate, capolavoro di Girolamo Romani detto il Romanino, si presentano allo spettatore come un complesso di imponente teatralità tanto da essere soprannominate dalla critica come la “Cappella Sistina dei Poveri”.<br />
La chiesa fu edificata nella seconda metà del XV secolo. L’interno è costituito da un’aula unica, illuminata solamente dal rosone sulla facciata principale. Il Romanino, infatti, fece chiudere le preesistenti finestre laterali per poter sfruttare interamente ed in modo uniforme lo spazio delle pareti. La facciata è decorata a rombi policromi con il rosone al centro e archetti pensili sotto le falde a capanna.<br />
La campagna diagnostica è stata realizzata in occasione del restauro dei prospetti esterni chiesa. Gli intonaci mostravano infatti diffuse cadute e decoesioni, e l’apparato decorativo risultava quasi totalmente cancellato a causa del dilavamento per percolazione delle acque meteoriche. La termografia è stata finalizzata all’individuazione della presenza di umidità sia da risalita che da infiltrazione. Durante la battuta è stata effettuata anche la verifica in modalità attiva della presenza di distacchi dell’intonaco decorato di pregio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiesa dei Santi Donato e Carpoforo</title>
		<link>https://aquadro.net/chiesa-dei-santi-donato-e-carpoforo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Celesti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 08:28:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnostica]]></category>
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					<description><![CDATA[Luogo: ​​​Cologna di Castello di Brianza (LC) Anno: ​​​2004-2005 Cliente: ​​Parrocchia di San Lorenzo Martire &#8211; Arch. Roberto Segattini Attività eseguite: ​verifiche termografiche e prove gravimetriche L’oratorio, di origine medioevale ma rimaneggiato a più riprese,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luogo</strong>: ​​​Cologna di Castello di Brianza (LC)<br />
<strong>Anno</strong>: ​​​2004-2005<br />
<strong>Cliente</strong>: ​​Parrocchia di San Lorenzo Martire &#8211; Arch. Roberto Segattini<br />
<strong>Attività eseguite</strong>: ​verifiche termografiche e prove gravimetriche</p>
<p>L’oratorio, di origine medioevale ma rimaneggiato a più riprese, sorge sulla sommità di uno scosceso colle e presenta una sola navata che si sviluppa a forma di croce latina.<br />
Gli interventi eseguiti fanno parte della campagna diagnostica propedeutica al progetto di conservazione. L’analisi del degrado ha consentito di descrivere le stratificazioni materiche del paramento murario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cattedrale di Santa Maria del Fiore</title>
		<link>https://aquadro.net/cattedrale-di-santa-maria-del-fiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Celesti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 08:24:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnostica]]></category>
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					<description><![CDATA[Luogo: ​​​Firenze (FI) Anno: ​​​2003 Cliente: ​​Novatech Consulting srl Attività eseguite: ​termografia attiva La Cattedrale di Santa Maria del Fiore è il Duomo di Firenze. A pianta basilicale, è caratterizzata dall’immensa cupola del Brunelleschi, la...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luogo</strong>: ​​​Firenze (FI)<br />
<strong>Anno</strong>: ​​​2003<br />
<strong>Cliente</strong>: ​​Novatech Consulting srl<br />
<strong>Attività eseguite</strong>: ​termografia attiva</p>
<p>La Cattedrale di Santa Maria del Fiore è il Duomo di Firenze. A pianta basilicale, è caratterizzata dall’immensa cupola del Brunelleschi, la più grande mai costruita in muratura. Al suo interno Giorgio Vasari realizzò la più grande superficie decorata ad affresco del mondo.<br />
L’edificio si presenta in ottimo stato di conservazione, grazie ad una periodica e costante opera di manutenzione. Le pitture murarie della cupola sono state oggetto anche di un recente intervento di restauro. Da segnalare, sulle superfici interne della cupola un evidente quadro fessurativo.<br />
Obiettivo dell’indagine è stata la verifica dell’apparecchiatura muraria della cupola. La struttura della cupola, come noto, è costituita da 2 gusci tra loro indipendenti. La prova è stata effettuata sull’estradosso della muratura della prima calotta della cupola.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cattedrale di Nocera Inferiore</title>
		<link>https://aquadro.net/cattedrale-di-nocera-inferiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Celesti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 08:23:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnostica]]></category>
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					<description><![CDATA[Luogo: ​​​Nocera Inferiore (SA) Anno: ​​​2006 Cliente: ​​Parrocchia di San Prisco Attività eseguite: ​termografia attiva e passiva La cattedrale di San Prisco, nella sua configurazione attuale, risale agli inizi del Seicento. La facciata principale è...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luogo</strong>: ​​​Nocera Inferiore (SA)<br />
<strong>Anno</strong>: ​​​2006<br />
<strong>Cliente</strong>: ​​Parrocchia di San Prisco<br />
<strong>Attività eseguite</strong>: ​termografia attiva e passiva</p>
<p>La cattedrale di San Prisco, nella sua configurazione attuale, risale agli inizi del Seicento. La facciata principale è di un elegante stile barocco. All’interno decorazioni in stucco e altari marmorei. La macchina barocca trova il culmine nella Cappella del Rosario con la notevolissima cupola affrescata da Angelo Solimena nel 1674 raffigurante la Gloria del Paradiso.<br />
L’indagine termografica dell’interno e dell’esterno è stata finalizzata alla lettura dello strato corticale della muratura, con lo scopo di determinare la tessitura muraria e cercare di fornire elementi utili per guidare le fasi operative dell’intervento di conservazione della fabbrica.<br />
La battuta è stata eseguita su tutta la chiesa, consentendo di ottenere delle informazioni generali sulle fasi costruttive di tutto l’edificio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Castello di Malpaga</title>
		<link>https://aquadro.net/castello-di-malpaga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Celesti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 08:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnostica]]></category>
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					<description><![CDATA[Luogo: ​​​Cavernago (BG) Anno: ​​​1996-1999 Cliente: ​​Politecnico di Milano Attività eseguite: ​termografia attiva e passiva, prove gravimetriche, rilievi anemometrici, psicrometria Il castello di Malpaga è uno dei più importanti e meglio conservati della bergamasca. Di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luogo</strong>: ​​​Cavernago (BG)<br />
<strong>Anno</strong>: ​​​1996-1999<br />
<strong>Cliente</strong>: ​​Politecnico di Milano<br />
<strong>Attività eseguite</strong>: ​termografia attiva e passiva, prove gravimetriche, rilievi anemometrici, psicrometria</p>
<p>Il castello di Malpaga è uno dei più importanti e meglio conservati della bergamasca. Di origine trecentesca, lega la sua fama a quella del condottiero Bartolomeo Colleoni che nel 1456 lo comperò e riedificò facendone la dimora da lui prediletta.<br />
Il castello è a pianta quadrata con caratteristica merlatura ghibellina e sorge isolato tra i campi, circondato da un piccolo borgo di abitazioni contadine, scuderie ed alloggiamenti militari. All’interno custodisce pitture di scuola francese e lombarda con cicli di affreschi di grande pregio artistico e storico risalenti ai secoli XV-XVI-XVII, che celebrano la grandezza del casato e le glorie militari del Colleoni, rappresentando scene della vita di una corte rinascimentale.<br />
Le indagini, eseguite in collaborazione con il Dipartimento di Conservazione e Storia dell’Architettura del Politecnico di Milano, si sono concentrate sull’individuazione delle cause dell’umidità che ha danneggiato gli affreschi del cortile interno ed in generale del piano terreno. Dagli studi, che sono succeduti ad una campagna di monitoraggio lunga due anni, è emerso che il principale responsabile del degrado è la condensa superficiale che si forma con l’escursione termica in condizioni di scarsa ventilazione. In misura minore il degrado è stato determinato dalla risalita capillare, la quale però è localizzata e causata da perdite dei pluviali e dall’irregolare assorbimento dell’acqua piovana nella pavimentazione del cortile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Galleria Umberto I</title>
		<link>https://aquadro.net/galleria-umberto-i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Celesti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 08:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnostica]]></category>
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					<description><![CDATA[Luogo: Napoli (NA) Anno: 2009 Cliente: Comune di Napoli – La.Sp.Ed Tirreno srl Attività eseguite: termografia attiva La Galleria Umberto I di Napoli è uno spazio commerciale e monumentale realizzato a fine Ottocento come intervento...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luogo</strong>: 			Napoli (NA)<br />
<strong>Anno</strong>: 			2009<br />
<strong>Cliente</strong>: 		Comune di Napoli – La.Sp.Ed Tirreno srl<br />
<strong>Attività eseguite</strong>: 	termografia attiva</p>
<p>La Galleria Umberto I di Napoli è uno spazio commerciale e monumentale realizzato a fine Ottocento come intervento di ristrutturazione edilizia e risanamento resosi necessario in seguito all’epidemia di colera del 1884. Il complesso si compone di quattro ampi edifici, collegati da una grande galleria in ferro e vetro larga 15 metri e alta 34. Le vetrate, con una superficie di 1076 mq, formano quattro bracci, che si intersecano in corrispondenza di una ampia cupola.<br />
L’indagine termografica è avvenuta in occasione della manutenzione straordinaria della copertura. In particolare si è certato di leggere la profondità di infissione delle putrelle metalliche della struttura muraria della galleria e la profondità di posa delle putrelle stesse, con lo scopo di fornire alcune informazioni utili al comportamento statico della struttura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Museo della Ceramica Sarda</title>
		<link>https://aquadro.net/museo-della-ceramica-sarda-ex-casa-chironi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Celesti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 08:21:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diagnostica]]></category>
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					<description><![CDATA[Luogo: Nuoro (NU) Anno: 2008 Cliente: Comune di Nuoro – Metassociati srl Attività eseguite: termografia passiva e misure d’acqua a contatto La casa che appartenne a Giampiero Chironi, illustre docente di diritto civile e senatore...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luogo</strong>: Nuoro (NU)<br />
<strong>Anno</strong>: 2008<br />
<strong>Cliente</strong>: Comune di Nuoro – Metassociati srl<br />
<strong>Attività eseguite</strong>: termografia passiva e misure d’acqua a contatto</p>
<p>La casa che appartenne a Giampiero Chironi, illustre docente di diritto civile e senatore del Regno, risale alla fine dell’Ottocento e rappresenta un significativo esempio di casa padronale nuorese. L’immobile è stato catalogato tra le “case storiche” per le quali l’amministrazione comunale ricevette, prima del Duemila, un finanziamento finalizzato al loro recupero e alla loro valorizzazione. Una volta terminato il progetto di restauro e risanamento vi verrà allestito il Museo Regionale della Ceramica.<br />
Le indagini termo-igrometriche sono state eseguite preliminarmente all’intervento di conservazione e hanno evidenziato numerosi distacchi dell’intonaco esterno, una tessitura muraria in pietra con apparecchiatura irregolare ed una generalizzata imbibizione dei muri per risalita capillare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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